Mi piace la musica dei Beatles.  E’ originale, fresca e con significato. Tuttavia, il 25 giugno del 1967, John Lennon ha, senza dubbio, capito male il concetto. Non la musica – soltanto il titolo. Non c’è nulla di sbagliato riguardo all’amore, ma esprimere l’amore come se fosse un bisogno è del tutto sbagliato. Noi non abbiamo “bisogno” dell’amore. Noi amiamo. L’amore è una cosa meravigliosa che ci dà una certa “sensazione d’amore”.  L’amore, però, è anche il lavoro interiore con cui domiamo l’ego.

La democrazia è un ottimo sistema politico, ma non si traduce sempre negli altri aspetti della vita, come per esempio nell’amore. Eppure, molte persone vedono l’amore come una sacra istituzione democratica. I “democratici delle emozioni” affermano che quello che conta siano l’ equità, l’uguaglianza, la reciprocità e che la strada sia a doppio senso. Non è così. L’amore è una via a senso unico. Pensaci. L’amore è dare. L’amore è ciò che trai da te stesso per conferirlo all’altra persona – un blocco del tuo tempo pieno di impegni, una mazzetta dei soldi che ti sei sudato, un flusso di sentimenti alla fine di una giornata di duro lavoro. Si tratta sempre di un’espressione gratuita di attenzione e sensibilità.

Allora, per quale ragione non può essere una strada a doppio senso? Non sarebbe, in questo caso, doppiamente buono? Non proprio. arrowNon puoi costringere nessuno ad amarti. L’amore non può essere coercitivo, né ottenuto con forza. Ottenere che qualcuno ricambi il tuo amore significa esigere la soddisfazione di un bisogno – del tuo bisogno – quello di essere amati. Quello che parla, però, è il tuo ego.  Io ho bisogno di essere amato. E tu, cara signora o signore, dovresti amarmi, ora, con perfetto tempismo, ai miei ordini, altrimenti “non è amore”. A te questo sembra amore? Direi, piuttosto, che è un “bisogno”.

Essere amati provoca un sentimento caldo e tenero, una sensazione di benessere. Non c’è nulla di innaturale o inappropriato nel sentirsi bene se siamo amati. Questo, tuttavia, è un’espressione d’amore dell’altro nei tuoi confronti. E’ la loro parola, la loro scelta, la loro generosità negli affetti – non la tua. L’amore non è un’equazione. E’ un’iniziativa unilaterale.

La Kabbalà spiega le dinamiche dell’amore nel modo seguente: la fonte spirituale dell’amore è la sefira di Hessed. La natura di Hessed è di fluire verso l’esterno, dalla mente, dal corpo e dall’anima. Non fluisce verso l’interno, nello stesso tempo, quindi l’amore non è ciò che ricevi, ma solo quello che dai.

Quando il tormentato amante dice alla sua partner incredula: “Ti amerò se tu mi amerai”, allora lui sta facendo una transazione e sta specificando la natura condizionale del contratto: il grande “se”. Potrebbe trattarsi di un appello lamentoso alla correttezza, però è l’ego che parla, dicendo: “voglio”, “devo avere”, “ho bisogno di quella certa dose di emozioni”. Il vero amore vuol dire amare – non significa essere il destinatario dell’amore. Se amate veramente, è molto probabile che si risvegli un vero amore nell’altra persona e, per inciso, potrete anche ricevere il suo amore, con tutti i buoni sentimenti che lo accompagnano. Ma, non si ama per avere qualche cosa in cambio. Questa è corruzione emotiva. Ciò che ti ritorna si chiama “bonus”.

love isL’amore non è un bisogno, poiché un bisogno richiede che quello che ti manca sia completato. L’amore è ciò che dai all’altro per colmare il suo, non il tuo buco nero emotivo.

Ovviamente, l’amore è una cosa complessa. L’introspezione, l’onestà e la lucidità sono necessarie per valutare l’integrità emotiva. La cosa importante non è quella di entrare in un rapporto “user-friendly”  – molto amichevole, però usa l’altro per soddisfare le proprie esigenze.

 

John, ovunque tu sia, ora cambio il titolo della tua canzone e dico: L’amore è tutto ciò che dai.  Spero che tu non abbia nulla in contrario. E’ una ricetta di vita migliore, per avere gioia e felicità.

L’autore può essere contattato tramite